Guadagnare con un blog: scrivere sul web

Michelangelo Di Stefano Consulente Marketing

 Un blog deve essere sempre visto da due diverse angolazioni: la tua e quella del navigatore. Possono incontrarsi ma anche divergere, devi però soddisfare entrambe se vuoi ottenere risultati concreti.

 

Il punto di vista tuo

Il blog ti serve per guadagnare. Il guadagno può provenire da

  • Vendita di infoprodotti (contenuti scritti,audio o video che contengono informazioni utili per chi li acquista, ad esempio un manuale per suonare la chitarra)
  • Ecommerce di prodotti fisici (quello che vuoi, telefoni, pc, profumi, erbe medicinali)
  • Vendita di prodotti fisici o infoprodotti di altri, le cosiddette affiliazioni, dove tu offri dei link ad un altro sito di vendita, link che contiene il tuo codice di affiliazione, per essere poi pagato
  • Pubblicità della tua attività offline, ad esempio immagina un avvocato che vuole acquisire nuova clientela
  • Pubblicità pay per clic, tipo Adsense di Google, cioè annunci che tu ospiti sul sito, ma non decidendo tu chi mette gli annunci perché questo lo fa il provider tipo, appunto, Google
  • Banner pubblicitari che tu vendi direttamente a chi sia interessato al tuo mercato di riferimento

L’elenco non è del tutto completo, ma sostanzialmente comprensivo della strGuadagnare con un blog: scrivere per il webagrande maggioranza delle possibilità.

Manca un elemento fondamentale

l’ email marketing

ovvero la creazione di una lista di affezionati al tuo blog, i quali ricevono regolarmente da te email informative.

Ho omesso questo fattore, perché a mio parere è essenziale ai fini di qualsiasi operazione di marketing su Internet, senza di esso forse neppure il blog avrebbe senso. Avevo già ieri scritto come il blog e l’email marketing siano chiavi fondamentali per ottenere traffico e successo sul web.

The money is in the list, il denaro è nella lista; se non la creassi, sarebbe come vendere qualsiasi cosa rinunciando a metà del guadagno. Chi lo farebbe?

La lista è un moltiplicatore di introiti.

Immaginiamo che tu venda un semplice ebook a 27 euro. Se mandi a tutti i tuoi acquirenti delle email regolari, stai pur tranquillo che in capo a pochi mesi o forse settimane potrai vendere di nuovo ad almeno la metà di essi un altro ebook. Sono stato chiaro?

Senza fare altri esempi, qualunque sia lo scopo che tu persegui, la lista devi sempre crearla: fatti quindi dare gli indirizzi email dal maggior numero possibile di navigatori del tuo sito. Come? Lo vedremo presto.

Il punto di vista del navigatore

Il blog deve essere interessante e piacevole, navigarci deve essere un’esperienza divertente.

Da questo dipende in larga misura la tua posizione nei motori di ricerca e quindi il tuo successo. Molto più importante di qualsiasi metatag o altre diavolerie SEO.

Per carità, tutto è importante, ma capiamoci: se un blog lo apre il divo del momento, il sito sarà frequentatissimo a prescindere e salirà velocemente nelle classifiche dei motori.

Dato che non sei il divo del momento o non leggeresti questo post, occupati anzitutto di scrivere cose interessanti in modo interessante. Non c’è nessun altro sistema di sfondare nel web.

Scrivere cose interessanti

Guadagnare con un blog: scrivere per il webCerca di metterti nei panni del tuo ipotetico navigatore. A cosa è interessato? Cosa cerca?

Se tu vendi un ebook sulla psicologia canina, non puoi scrivere solo post che reclamizzano il tuo prodotto. Scrivi invece sul tema della psicologia canina, ma anche dei cani in generale, contenuti di valore.

Se sei a corto di argomenti, e mastichi un po’ di inglese, fai una ricerca con keyword dog psychology PLR, life with dog PLR eccetera.

 

 

 

Cosa vuol dire PLR? Private Right Label, possiamo tradurlo marchio privato o diritti di rivendita o diritti di pubblicazione. In sostanza, troverai montagne di articoli scritti da professionisti, sul tema che interessa i tuoi lettori. Basterà tradurli, adattarli un po’ per non fare delle copie perfette, che non vanno mai bene e avrai articoli a palate per il tuo blog. Spenderai qualcosa, ma pochissimo al confronto di quello che tiviene dato. Se hai difficoltà, chiedimi con una mail articoli del tuo argomento specifico e sarò lieto di inviarteli ad un prezzo, ti assicuro,davvero ridicolo. Circa il prezzo di una colazione al bar.

Scrivere in modo interessante

Quando si parla di web si parla dunque di informazione, informazione ditutti i tipi che spazia dai notiziari fino ad arrivare ai manuali e guide.

Qualunque sia l’informazione c’è un denominatore comune: i contenuti.

I contenuti sono la parte vitale del web, senza di essi il web non avrebbe né  un senso né uno scopo.

La scrittura per il web differisce di molto dalla normale scrittura su carta, per l’impostazione e per la presentazione agli utenti facile e immediata.

La scoperta delle tecniche di scrittura web è stata una vera folgorazione nel senso più positivo della parola.

Fino a quando non l’ho approfondita, ho sempre pensato di scrivere per il Web come se usassi carta e penna, dilungandomi, specificando concetti, creando giri di parole per essere chiaro e non dando ai titoli la giusta importanza.

Questo non va bene per il Web, devi sintetizzare al massimo; gli utenti non vogliono perdere tempo e badano solo a quello che veramente interessa loro.

Dico subito che dal punto di vista tecnico è molto importante collegare i tuoi post ad una corretta indicizzazione del sito (il famoso SEO), ma ne parlerò in seguito. Ma è solo questione di tempo, se scrivi articoli davvero interessanti, sfonderai comunque, prima o poi.

Gli articoli del tuo blog rappresentano il fulcro delle informazioni che vuoi trasmettere e quindi non vanno trattati con superficialità, ma vanno studiati, analizzati, letti e riletti, sintetizzati.

La sintesi è fondamentale ai fini dell’immediatezza dell’informazione che vogliamo trasmettere e non va assolutamente sottovalutata. Il navigatore si annoia se legge giri di parole che non vanno al succo. Ogni riga deve trasmettere concetti e informazioni di valore.

Arriva subito al punto senza troppi ghirigori perché quello che gli utenti cercano è proprio il succo del discorso; se non lo trovano, scappano e il tuo blog affonda.

A domani, per le tecniche di formattazione.

 

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